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Evasione fiscale slot machine

Evasione fiscale slot machine

Di certo il mancato allacciamento ha permesso di risparmiare, e molto, sulle tasse. Possiamo chiamarla evasione fiscale? Che prevedevano, nero su bianco, penali severissime. Ci sarà un fondo di verità in quanto sostiene la rete? Lacrime e sangue? Guerra aperta all'evasione o al pensionato al quale l'INPS per suo errore magari, ha dato 10 euro in più con cui ci si è comprato un filetto?

Le società sono: Guerra aperta all'evasione allora, o al pensionato al quale l'INPS per suo errore magari, ha dato 10 euro in più con cui ci si è comprato un filetto? La fermezza, la severità, la forza della legge deve dunque essere perfino maggiore in questo caso. Invece no. In pratica, la cifra finale viene fuori non attraverso calcoli su un ipotetico volume delle giocate, né applicando sanzioni che ipotizzano un abbassamento delle quote di vincita o altre operazioni di manomissione delle slot, ma semplicemente applicando le penali previste da un contratto sottoscritto sia dallo Stato che dai concessionari. La procura della Corte dei Conti contesta dunque ai concessionari somme per poco meno di 90 miliardi di euro qui l'elenco delle richieste alle singole società.

Ora bisogna fare un salto in avanti e arrivare al , quando la vertenza giudiziaria arriva finalmente a conclusione e la sezione giurisdizionale del Lazio della Corte dei Conti pronuncia la sentenza numero La sentenza arriva dopo una lunghissima battaglia legale e molti tentativi di impugnare la legittimità stessa del processo. Insomma, riepilogando: I 98 miliardi di euro, dunque, non esistono, non sono mai stati comminati come sanzione a nessuna società, né men che meno sono stati evasi. Insomma, è vero che un Governo a guida PD abbia definito una sorta di condono alle aziende che operano nel campo delle slot, ma sui 2,5 miliardi di euro e chiedendo un pagamento immediato di una sanzione comminata solo in primo grado.

E lo è anche per un effetto secondario, ovvero la distrazione collettiva. Stavolta rispetto al cuore del problema, che è la gestione di un settore in cui girano miliardi e che ancora attende un intervento legislativo degno di questo nome avremo occasione di parlare della legge Mirabelli sul riordino dei giochi. Per anni i giocatori italiani sono stati truffati , o meglio, hanno utilizzato apparecchi non collegati, senza controllo da parte dei monopoli. Il problema non è "il regalo di 98 miliardi di euro ai signori delle slot" come ripetono ad esempio quelli del M5s , che non c'è mai stato.

E il problema è anche in un settore che, ai massimi livelli, non ha credibilità alcuna, né è garanzia di trasparenza. Roma Milano Napoli. Emergono i contatti di alcune società con la politica. A cominciare da quella che fu An, proprio con i finiani. Amedeo Laboccetta , ex plenipotenziario di Fini a Napoli era amministratore di Atlantis Italia oggi è in Parlamento, vicino a Berlusconi e giura di non avere più niente a che fare con le slot. Già, proprio la Atlantis di cui ha parlato nei giorni scorsi Il Fatto. La Atlantis World Nv, con base alle Antille olandesi, è controllata da una lunga catena di off-shore e trust che sarebbe riferibile a Francesco Corallo , figlio di Gaetano, condannato a sette anni e mezzo per associazione a delinquere.

Come ha ricordato Il Secolo XIX, a occuparsi degli affari di Atlantis in Italia ci sarebbe stato anche Giancarlo Lanna , già commissario napoletano di An scelto dal ministro Adolfo Urso come presidente della Simest — finanziaria a controllo pubblico — e oggi è approdato a FareFuturo. Ds e Lega a suo tempo si erano buttati, senza fortuna, nel Bingo, mentre An aveva puntato sulle slot. Non è un caso che la delega per i giochi nei governi berlusconiani sia andata a uomini di An. Una delle poltrone chiave dei Monopoli dello Stato era andata a Gabriella Alemanno , sorella del sindaco di Roma. I pm hanno chiesto 1,3 miliardi di danni a Tino, nel frattempo nominato vicepresidente di Equitalia Gerit.

Intanto lo Stato rinegoziava le convenzioni stabilendo nuove penali irrisorie. Gianfranco Conte Forza Italia disse: Romano Prodi , sommerso da migliaia di mail, promise: Silvio Berlusconi ha sempre taciuto. Bisognerebbe tenere conto delle nuove concessioni che sono infinitamente più indulgenti delle precedenti per la gioia dei privati. E poi ci sarebbe il rischio di mettere in ginocchio un settore economico.

Insomma, da 88 miliardi si scenderebbe a un millesimo. Ma davvero i concessionari che hanno incassato 15 miliardi nei primi 6 mesi del non possono pagare la penale? Le concessionarie presenteranno istanze di nullità, di rinvio. Ma la Procura non farà un passo indietro: Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.

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Gioconews - Gioco, Porro: 'Evasione da 98 miliardi è una bufala'

Duecento slot-machine, quasi tutte illegali, sparse in vari bar del Canavese, della provincia di Torino e del Cuneese. È un'evasione fiscale. Negli ultimi mesi è tornata a circolare una vecchia storia falsa che risale a cinque anni fa, secondo cui il governo avrebbe fatto uno sconto alle. Banner Slotmachine design smart x40 98 miliardi sono il fatturato netto delle slot in più di 10 anni. 2. alla ricerca di quattrini per finanziare l'abolizione dell'Imu fece una 'pace fiscale' (come oggi si chiamano i condoni). Quella dei 98 miliardi di euro "regalati" ai signori delle slot machine è una nonché per favorire il recupero del fenomeno dell'evasione fiscale. Sono i soldi che alcune concessionarie di slot machine avrebbero dovuto Possiamo chiamarla evasione fiscale? le società concessionarie si. Slot, il condono della vergogna dall'altra, trova i soldi per cancellare la tassa facendo un bello sconto ai concessionari di slot machine. Un sito evidentemente di parte utilizza la vecchia storia dei 98 miliardi di euro condonati alle concessionarie di slot machine per fare.

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